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domenica 30 gennaio 2011

Un anno di libri

Ho ricevuto un meme letterario da Elisa.Non me lo aspettavo proprio.
Mai mi sarei sognato di essere citato e addirittura di essere la tua unica scelta.
Ti ringrazio di cuore.










Adesso ecco qua le domande a cui risponderò. Sono quesiti riguardanti le mie abitudini letterarie (una sorta di sondaggio):






Quanti libri hai letto nel 2010?
Bella domanda. In genere non tengo mai un conto preciso. Sono un lettore abbastanza incostante, mi capita spesso di lasciare a metà dei libri a volte per mancanza di tempo, altre volte perchè proprio non mi piacciono. Mi è capitato anche di scordarmi di averli iniziati. Comunque facendo un rapido conto e premettendo che do molta più importanza alla qualità che alla quantità, in percentuale, dovrebbero essere una ventina.








2. Quanti erano fiction e quanti no?
Bè dal libro "Non ti muovere" è stato tratto un film.








3. Quanti scrittori e quante scrittrici?
Sette scrittori e tre scrittrici .





4. Il miglior libro letto?
Assolutamente Venuto al mondo di Margaret Mazzantini. E' un libro che mi ha letteralmente sconvolto, ha toccato le mie corde più intime. Da quel libro ho tratto degli spunti per alcuni dei miei post.









5. E il più brutto?
Adesso so che risulterò impopolare ad alcuni di voi. Ho provato a leggere l ultimo libro di Fabio Volo. L ho fatto per capire cosa può piacere cosi tanto di questo scrittore, i motivi del suo successo. E ad oggi non sono ancora riuscito a darmi una risposta.
Forse è un mio limite, sicuramente lo sarà, ma non riesco a leggerlo. Non lo capisco. Trovo la sua scrittura così banale, sterile, piena di luoghi comuni, di frasi fatte.




6. Il libro più vecchio che hai letto?
Non saprei. In genere prediligo libri di ultima uscita.






7. E il più recente?
"Il tempo che vorrei" di Fabio Volo.












8. Qual è il libro con il titolo più lungo?
"Il gusto pribito dello zenzero" di Jamie Ford.













9. E quello col titolo più corto?
"Un giorno" di David Nicholls. Libro che consiglio.










10. Quanti libri hai riletto?
In genere quando amo particolarmente un libro tendo a sottolineare durante la lettura i punti che maggiormente mi hanno colpito. Possono essere delle frasi, degli aggettivi o delle descrizioni. Quando ne sento il bisogno rileggo quelle ma mai tutto il libro.




11. E quali vorresti rileggere?
Sono contrario alla rilettura dei libri. Per me un libro va letto una sola volta.






12. I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
"Venuto al mondo" e "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini.











13. Quanti libri scritti da autori italiani?
Quattro: Paolo Giordano ( La solitudine dei numeri primi), Fabio Volo (Il tempo che vorrei), Margaret Mazzantini (Venuto al mondo e Non ti muovere).










14. E quanti dei libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno.



15. Dei libri letti quanti erano ebook?
In questo sono antico. I libri si toccano, si annusano e si sfogliano.




Passo il meme a:

Sospesanelviola

Io, me stessa e me

Il soffitto di casa mia

Come quando fuori piove

I pensieri di Martina



Besos

venerdì 28 gennaio 2011

Guardare avanti



Ci sono sere in cui scrivere non è un piacere, ma una necessità.









Ci sono sere in cui una penna e un foglio sono i tuoi migliori amici.









Ci sono sere in cui riflettere non vuol dire perder tempo, ma ritrovare sè stessi.Richiamare alla memoria quei momenti che altrimenti si perderebbero, scorrerrebbero via come polvere in una clessidra.









Ci sono sere in cui la tua mente ti obbliga a tornare indietro nel tempo, a ripercorrere con la memoria tutti gli sbagli commessi, le promesse non mantenute.








E per quanto tu lo possa odiare, ritrovi in esse la forza di resettare la tua vita.

Come un nastro da riavvolgere, un filo da reinserire in un ago strettissimo.







Ci sono sere in cui ripensi a tutte quelle persone la cui vita si è incrociata con la tua.







Persone che si sono accese e spente nella tua vita come lampadine.

Alcune hanno durato di più, altre di meno ma tutte, senza accorgertene, hanno segnato uno spartiacque invalicabile fra quello che eri e quello che sei diventato.
Ti hanno cambiato, senza accorgetene, senza volerlo.

Di loro, di quei momenti esistono solo dei ricordi. Amari, malinconici, felici.
Ma in fondo che cos è un ricordo?

E' un pagliativo, un modo per sentirsi meno soli?
O è forse l unico modo che gli umani hanno per mantenere vivo un evento, una persona importante, un qualcosa che vorremmo che il tempo fermasse per sempre.

Farlo rivivere per un attimo, per un breve istante, prima che voli di nuovo via... Come sabbia fra le mani.






" A differenza di alcuni animali che possono guardare solamente indietro, o delle mosche che possono guardare dappertutto, gli uomini possono guardare solo avanti"
(Lezioni di volo, Francesca Archibugi)


Besos

giovedì 20 gennaio 2011

No words...



Mi sento svuotato, come un contenitore, come una casa dopo un trasloco.

I miei pensieri non hanno più un senso, un filo logico, escono dalla mia bocca e se ne vanno via senza lasciare traccia.
I miei occhi non brillano più, non riesco più ad emozionarmi come prima.


Non so piu cosa provo, forse non so piu neanche chi sono.
E non ho più parole.

Quelle parole che mi hanno sempre aiutato a descrivere, quelle parole che sono state riparo sicuro.
Quelle parole che mi hanno cullato, fatto gioire e aiutato nei momenti di sconforto.
Quelle parole che dal 27 Febbraio affollano questo blog ma che ora faticano ad uscir fuori.





Besos

lunedì 17 gennaio 2011

Per sempre?



Questa è una domenica sera di ricordi.

Una domenica sera in cui la nostalgia ti assale e capisci che non puoi rimanere ancorato a dei ricordi che fanno bene al cuore ma che non ti fanno andare avanti.
E' difficile chiudere un cassetto della propria vita, mettere da parte quello che si è stati e trovare la forza di cambiare pagina, capitolo. Reinventarsi.


Alle volte i cambiamenti piombano nella tua vita senza preavviso, quando meno te lo aspetti, e ti costringono a invertire il senso di marcia, a cambiare le tue abitudini.


E così ti ritrovi a dover fare a meno di persone che fino a un anno fa erano compagni inseparabili di bevute, risate.
Persone con cui ti sentivi bene.
Persone che potresti rivedere in altre mille circostanze, ma non ci sarà più la stessa atmosfera, la stessa magia.






Quella riaffiorerà alle volte nelle sere di luna piena.

Intrappolata in quel sorriso rubato, in quella canzone che ti piaceva tanto, in quel bicchiere di troppo.

Lì come a suggerirti di cogliere l attimo perchè non ci potrebbe essere una seconda possibilità.





Nella vita la parola "per sempre" è un'illusione.

Esiste nelle nostre frasi, nei nostri sogni, nelle nostre realtà inventate.
Ma è troppo labile, troppo assoluta.


Besos

lunedì 10 gennaio 2011

Il premio che non ti aspetti...



Questo è il secondo premio che ricevo.

Ed è quello che non ti aspetti, quello che ti viene attribuito da un blog Donne, amori e altri guai che segui e apprezzi molto.

Ringrazio Cosmogirl per la fiducia e la stima che mi ha dimostrato.


E adesso tocca a me.
Per rendere la cosa un po' meno sterile, ho deciso di inserire accanto al link del blog anche una breve motivazione che mi ha spinto a premiarlo.


Premio:

- Diario di bordo.
Trovo originale il tuo modo di scrivere. Apprezzo molto le metafore, i paragoni che usi nei tuoi post. Unici e molto significativi nel suo genere.

- Nico Talks Bright .
Mi ha molto colpito lo stile un po' "teen pop" che hai dato al tuo blog. I tuoi post dimostrano che sei a mio parere un ragazzo maturo per la tua età. Complimenti.

- Il mondo di Enzo.
Il tuo è un blog "intimistico". Non ha le caratteristiche proprie di un blog d impatto, la grafica è molto semplice, ma leggendoti il tuo blog rivela un'anima particolare, tutta sua.

- Quello che le donne non ti lanciano contro.
E' la prima volta che premio un blog che conosco da meno di cinque minuti. Che dire mi hai colpito. Amore a prima vista.

- Il soffitto di casa mia
Il tuo è un blog che amo e sempre amerò. Semplice, genuino, vero. E' un piacere leggerti.

- Come quando fuori piove.
Il tuo blog rivela un animo sensibile. Lo apprezzo molto.

- Io, me stessa e me.
Grafica bellissima, non nego che il tuo blog mi abbia ispirato molte volte.

- DIS/correndo.
Altro blog che conosco da poco e che mi piace molto. Bellissimo il tuo ultimo post.

- A tutto tondo intorno al mondo. Grazie a questo blog ho scoperto cosa sia realmente il riciclo creativo. Anche se non sarei mai in grado di ripetere le splendide cose che riesci a fare.

- Chronicles of a Charmless Man.
Particolare la grafica. Un blog con contenuto.

- La finestra sul mio mondo .
Che dire, bel blog!

- I pensieri di Martina.
Sei stata una delle mie prime sostenitrice. E il tuo blog mi è piaciuto dal primo momento che lo ho visitato.


Besos

giovedì 6 gennaio 2011

Arriva l'epifania che tutte le feste si porta via...


Oggi è Befana.

Ultimo giorno di ferie, ultima possibilità di riunire tutta la famiglia attorno a un camino acceso prima che ognuno ritorni alle proprie vite, ai propri impegni.

Bilanci e buoni propositi per questo 2011?
No grazie. Non ne ho fatti, non quest anno.
Trovo abbastanza inutile voler porsi degli obiettivi da raggiungere già da adesso.


E' un po' come se un atleta decidesse già in partenza quali gare voler vincere, quali premi voler ricevere.


In un anno tutto può cambiare: le nostre priorità, i nostri sogni.
Quindi preferisco non fare bilanci, non stilare la solita lista delle cose da fare e non fare per l anno nuovo per poi ritrovarmi il 31 Dicembre con la solita sensazione di non aver combinato niente di buono.
Preferisco semplicemente impegnarmi come ho fatto nel 2010 e come continuerò a fare nel 2011.


E mi auguro che questo blog continui ad esistere, ad emozionarmi ed emozionarvi.
Spero che fra queste pagine virtuali ognuno di voi possa trovare conforto, riparo, sollievo.

Spero che le mie parole siano un po' anche le vostre.







Besos

martedì 28 dicembre 2010

Gli ultimi giorni dell anno



Gli ultimi giorni dell anno sono sempre un po' strani.







Hanno il sapore dell'amarezza, di quelle giornate di fine estate in cui sai di dover abbandonare tutto: la spiaggia, le tue amicizie estive per immergerti nuovamente nella tua vita "reale".








Hanno il sapore di quegli attimi che accadono solo poche volte nella vita: attimi in cui guardi tutto con occhi diversi e cerchi di catturare con lo sguardo quel dettaglio, quel particolare che riassuma il tuo stato d animo.







Gli ultimi giorni dell anno ci spingono a fare ordine dentro di noi.





Ci spingono a quelle riflessioni,a quei "bilanci" che in realtà nessuno di noi vorrebbe mai fare.
E' un po' come chiudere un cassetto della nostra vita, una scatola piena di foto, immagini, momenti che vorremo portare via con noi e altri che non avremmo mai voluto vivere.




Il tutto per lasciare spazio a qualcosa di nuovo, a qualcosa che non conosciamo e che un po' ci spaventa.



Gli ultimi giorni dell anno sono tristi e felici, malinconici e sereni.
Sono un concentrato di emozioni contrastanti.







Besos

sabato 18 dicembre 2010

Il senso del Natale



Il Natale è ormai alle porte.

Nelle grandi città , nei piccoli paesini di provincia, al mare, in montagna, ovunque fra poco inizierà la folle corsa ai regali.
Le case si vestiranno a festa.
Compariranno i primi alberi di Natale, i primi presepi, le prime decorazioni, le grandi tavolate che riuniscono tutta la famiglia e in giro si percepirà la solita atmosfera: quella tipica del Natale che molti amano ma altrettanti detestano.





E poi inizieranno le solite telefonate "di circostanza", quelle che non riuscirò mai a capire.
Parenti, amici, persone che non vedi mai, che non senti mai, piomberanno nella tua vita, alzeranno la cornetta del telefono e ti chiameranno.
Come fosse un disco, con quella vocina sgradevole simile a quella che annuncia i treni in partenza e in arrivo nelle stazioni ferroviarie, senza trasporto, senza sentimento, esordiranno con la solita frase:

"Ciao, come va? Ma quanto tempo è passato? Troppo, bè dobbiamo assolutamente rimediare una di queste sere (sera che non arriverà mai). Bè volevo augurarti un felice Natale a te e alla tua famiglia. Un abbraccio grande." E riattacheranno

Ma cosa è diventato il Natale?

In questi ultimi anni il Natale non riesco proprio a sentirlo.
Quando ero piccolo amavo questa festa.



Scrivevo con gioia e trasporto la letterina a babbo natale e aspettavo con ansia la sera della vigilia. Il cuore mi batteva a tremila, ero felice, euforico e ogni anno era tutto nuovo, tutto bello... Ogni anno era tutto una sorpresa.
Ma adesso non è piu cosi.
Percepisco banalità, ovvietà, falsità.

E' come se l incantesimo si fosse rotto e la magia fosse volata via... Verso altri lidi.





Besos

mercoledì 1 dicembre 2010

Il vuoto




E' brutto sentirsi senza stimoli, accorgersi che tutto ciò che ci circonda non ci da piu le stesse emozioni di un tempo.



Subire la propria esistenza invece di viverla, non riuscire più a darle il senso che volevamo e lasciarla scorrere su un binario che oramai non ci appartiene più.

E' un po' come vedere da una finestrino le solite case, i soliti visi, i soliti tramonti. Compiere sempre gli stessi gesti svogliatamente. E per quanto quei paesaggi, quei gesti ti abbiano emozionato in passato, adesso ti appaiono la fotocopia di qualcosa che hai già vissuto... Una fotocopia logora, sbiadita.


Sentirsi sull orlo di un precipizio, in balia degli eventi, in perenne attesa di un segnale, di un soffio di vento che spazzi via tutto, ci rigeneri... Un soffio che sconvolga nuovamente la nostra vita.

Besos

mercoledì 24 novembre 2010

Resto qui perchè...



In questo periodo vanno di moda gli elenchi.

Complice la trasmissione record di ascolti su Raitre "Vieni via con me", ho deciso anche io di seguire questa scia e di stilare una mia personalissima "lista" di motivi che mi spingono a rimanere in questo paese, nonostante tutto:

Resto qui perchè:




Lasciare l'Italia in questo periodo storicamente difficile, sarebbe da vigliacchi. Sarebbe come fuggire... E io non fuggo.









Voglio dimostrare nel mio piccolo che è possibile cambiare dall interno questo paese attraverso piccole cose, piccoli gesti.






Voglio dimostrare che non tutti i giovani sono necessariamente drogati, ignoranti, bamboccioni o nullafacenti.
Esiste una maggioranza silenziosa che non fa notizia ma che lavora, studia, si da da fare.





Voglio affermarmi qui, in Italia.
Voglio che questo paese garantisca a noi giovani un futuro, un posto fisso, la possibilità di crearci una famiglia.
Voglio non sentirmi costretto ad emigrare all estero.





Nonostante tutto sono contento di essere italiano.
Mi si riempe il cuore di gioia quando vedo gli altri paesi che invidiano la nostra storia, la nostra cultura, la nostra cucina, il nostro stile di vita.
Sono piccole soddisfazioni che fanno riflettere... Fanno sperare in un'Italia migliore.



Besos

domenica 14 novembre 2010

Un sabato sera riflessivo


Quello che mi sono appena lasciato alle spalle è stato un sabato sera riflessivo.


Uno di quei sabati sera in cui tutto ti appare sotto un'altra luce.
Un sabato sera in cui i rumori della gente, la musica alta, l alcol, la voglia di divertirsi a tutti i costi non ti anestetizzano, non ti rendono più allegro, più vitale, ma ti regalano lucidità e ti fanno vedere la vita... La tua vita con occhi diversi.

Un sabato sera in cui senti di dover mettere in discussione tutto: i tuoi amici, le tue fragili certezze, le tue priorità.
Un sabato sera in cui capisci che c è qualcosa che non va.

Come un tassello mancante, una marcia mal ingranata, un meccanismo inceppato che non sai come aggiustare.
E scrivere ti appare come l unica soluzione possibile, l unica ancora di salvezza.


Sono pensieri.

Pensieri che nascono dal nulla, spuntano nella tua mente senza preavviso, senza chiedere permesso.
Pensieri figli del disordine che hai dentro, che ti mettono in crisi.
Pensieri che toccano le tue fragilità.
Pensieri figli di un sabato sera "diverso".


Besos

mercoledì 10 novembre 2010

Una canzone per me



La musica mi è sempre stata vicina come un amico fedele nei momenti difficili, di disagio.
Mi ha dato la forza di continuare a lottare quando non ne avevo più voglia.

La musica mi accompagnerà sempre e continuerà a scrivere di me, di quello che ero e che sono, dei miei sogni, dei miei timori.
Che sia per un attimo o per tutta la vita.






Come avete già fatto nei blog di Calzino e di Sospesanelviola, vi chiedo, se volete, di lasciare nelle riflessioni il titolo di una canzone che sentite particolarmente "vostra" in questo periodo.
Non ha importanza che sia "la colonna sonora della vostra vita".
L importante è che racconti di voi... Quello che siete adesso, cosa state vivendo.
Grazie a chi lo farà.

Besos

mercoledì 3 novembre 2010

Il primo freddo


E l inverno è davvero iniziato.
E' iniziato senza che me ne accorgessi, con i suoi lunghi silenzi, con le sue giornate apparentemente tutte uguali.






Apro un cassetto e ripongo sul letto tutti i miei maglioni.
Maglioni che prendono nuova vita fra le mie mani, maglioni che odorano naftalina, maglioni che mi riportano alla mente vecchie sensazioni, emozioni che pensavo si fossero perse nel tempo che scorre.

Mentre compio questo semplice gesto, mi rendo conto che quello che sto facendo non è un semplice "cambio di stagione".
E' qualcosa di piu profondo: è come se chiudessi un cassetto della mia vita e ne riaprissi un altro svogliatamente, a malincuore.

E' strano. Ogni volta che si avvicina l inverno mi sento come se andassi in letargo.
Mi sembra di vivere solo pochi mesi l anno, mi sembra chi mi venga sottratto del tempo prezioso ingiustamente senza che io possa fare niente per recuperarlo.

E' come se rimanessi in stand by, in bilico, in attesa.
Sospeso come una goccia d acqua.






Besos

martedì 2 novembre 2010

The Social Network, il film.



Il 12 Novembre uscirà nelle sale cinematografiche italiane "The Social Network", il film di David Fincher che ripercorre la vera storia di Facebook e del suo fondatore "Mark Zuckemberg". La pellicola, che esplorerà tutti i lati conflittuali e oscuri del Social Network, punta già all Oscar.









Ho letto in giro per il web molte recensioni su questa pellicola, che in America ha già sbancato al botteghino e che prevedo sarà l evento cinematografico dell anno anche in Italia.

Molti di voi si chiederanno: C'era proprio bisogno di un film su Facebook?
Credo di si.

In questi ultimi anni Facebook ha cambiato il modo di relazionarci con gli altri.

La parola amicizia non ha più lo stesso valore.
Lo stesso modo di condividere la nostra vita sociale, le nostre esperienze, le nostre gioie e i nostri timori sono cambiati.

Facebook ti aiuta a connetterti e a rimanere in contatto con le persone della tua vita.
Sarà davvero così?

Non lo so. Quello che è certo è che, lo si voglia o no, il 4 Febbraio 2004 è una data che rimarra indelebile nella nostra storia.
Una data che ha segnato un importante spartiacque fra un prima e un dopo, alla pari dell 11 Settembre 2001.





Besos

venerdì 29 ottobre 2010

Mai dire mai



Nella vita ci sarà sempre qualcuno che vi dirà che non siete in grado di fare una cosa.

Ci sarà sempre un professore che vi spingerà a cambiare strada, un amico disonesto o una ragazza che non crederà in voi.

Ma poi come un grande puzzle, quando meno ve lo aspettate, tutti i tasselli torneranno improvvisamente al loro posto.
E allora si che potrete camminare a testa alta, urlando al mondo intero : "Ce l'ho fatta."
Fieri di non aver dato ascolto a quel professore, a quell amico disonesto o a quella ragazza.

Fieri di averci provato contro tutto, contro tutti. E di aver vinto.




Besos

lunedì 25 ottobre 2010

It' s Halloween Time



Fra pochi giorni è Halloween.

Una data che fino a qualche anno fa era "una qualunque", sparsa nel calendario fra le tante, ma che adesso invece è diventata un "pretesto" per festeggiare, per andare fuori a far baldoria.

Mai come quest anno Halloween è cosi sentito: su Youtube imperversano video di ogni genere su come "imbruttirsi" per bene. Nei negozi trovi ogni tipo di maschera, dal diavolo al demone passando per il boia, neanche fossimo a carnevale.
Perchè? Potere della globalizzazione o c'è dell altro?

Credo che nelle persone ci sia una gran voglia di evadere.

Siamo attorniati da cattive notizie, da pessimismo.
Si parla continuamente di lavoro che manca, di precariato, di giovani a spasso.
Si parla di crisi economica, di famiglie che a stento arrivano a fine mese, di un gran senso di insoddisfazione.
Tutto questo accompagnato da un voyareismo diffuso, da un interessamento ai casi di cronaca nera e alla morte che a me fa paura.


E' come se con questa festa si volesse esorcizzare tutto, scacciarlo via come gli spiriti maligni che caratterizzano questa sinistra notte.

Un po' di trucco, un mantello, due canini, una zucca in mano e via... Tutti giù in strada a suonare a ogni campanello.
Fra le labbra la frase di rito "scherzetto o dolcetto" e nel cuore l'illusione che basti una sola notte per cambiare questo mondo ormai alla deriva.

Besos

lunedì 18 ottobre 2010

Nostalgie da Facebook



Frequento poco il mondo dei social network (Facebook, Netlog) li trovo tutti dei mondi paralleli, delle realtà che non condivido.
Trovo abbastanza inutile stringere amicizie virtuali con dei perfetti sconosciuti, persone che difficilmente conoscerei e il cui rapporto si perde nel pallido schermo di un pc.

Poi un giorno anch io cedetti alla tentazione e decisi di aprire un account su Facebook, più per far conoscere il mio blog che per altre necessità.
E attraverso questo social network, ho riscoperto l'esistenza di persone le cui vite si erano incrociate con la mia per brevi tratti, per brevi periodi.
Persone che poi la mia mente aveva rimosso, cancellato via come fa una gomma su un foglio di carta.

E ho provato nostalgia.
Nostalgia per il tempo che scorre via come la polvere all interno di una clessidra, inesorabile.
Nostalgia per quelle persone che adesso sono lontane da me, Roma, Milano, immerse nelle loro nuove vite, nelle loro nuove abitudini.

Niente dura per sempre. Nessuno ci rida indietro il tempo vissuto o il tempo perso.

Di quello rimangono solo i rimpianti e un vuoto. Quel vuoto che pian piano la vita riempe con nuove esperienze, con nuove incontri e che fa dimenticare il passato.
Il tempo in fondo è galantuomo.

Besos

giovedì 14 ottobre 2010

Le strade che non abbiamo percorso



Quante volte da piccolo mi avranno chiesto: "E tu cosa vuoi fare da grande?"
E io mosso da quell'incoscienza che muove tutti i bambini inventavo le cose più disparate: ingegnere aerospaziale, costruttore di edifici su Marte.
Cose irrealizzabili, lavori che esistevano solo nella mia fervida fantasia.
Tutto mi sembrava possibile, tutto mi sembra reale. Ma poi con il passare del
tempo ho capito che non è cosi.




Ho capito che nella vita bisogna fare delle scelte, sacrificare qualcosa per ottenere altro.
Ho capito che difficilmente si puo avere tutto. Successo, fama, soldi, felicità, appagamento sentimentale.
E il ventiquatrenne Andrea di oggi cosa pensa della vita?




La vita è un sentiero che ci pone davanti diverse strade.

Alcune sono grandi illuminate asfaltate e ben visibili, altre sono invece più piccole, malmesse.
E in ogni istante della nostra vita facciamo una scelta.
Prendiamo una strada e ne tralasciamo mille altre senza sapere a cosa ci avrebbe portato quel percorso negato.
Magari avremmo incontrato la felicità, quella vera, o esaudito il nostro sogno riposto ormai in un cassetto polveroso, dimenticato e del quale ci siamo perfino scordati l esistenza.

Sono le strade che non abbiamo percorso. Quelle che la vita ci ha posto davanti e che noi abbiamo scartato come un abito che non ci piace più che ci lasciano dentro un vuoto incolmabile, quel vuoto tipico delle cose che non abbiamo potuto assaporare almeno per una volta, per un breve istante.

Besos