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sabato 15 aprile 2017

Le feste

Oggi è sabato santo, il giorno prima di Pasqua.

Sono seduto sulla mia scrivania, fuori percepisco un gran fermento.

C'è il ristoratore davanti a casa mia che come ogni anno elargisce bottiglie di vino un po' a tutti; ai suoi clienti più affezionati, ai suoi fornitori, agli spazzini. C'è la mia dirimpettaia che stamani sembra più felice. Di solito non esce mai di casa, se ne sta rinchiusa fra le sue quattro mura, al massimo ti saluta dal balconcino chiedendoti come è andata la giornata. In un primo momento pensavo che questo suo atteggiamento fosse dettato da pura curiosità ma col tempo ho capito che solo sentendo le storie degli altri riesce in qualche modo a riempire le mancanze, i vuoti interiori dando così un sapore e un colore alla sua vita.
C'è il mio amico del cuore che stamani mi ha mandato un messaggio di auguri speciale: lui dall'altra parte del mondo circondato da grattaceli e da persone con occhi a mandorla che neanche si guardano in faccia, tutte vestite nello stesso modo, con la testa china immerse nel proprio universo. Gli ho risposto che lui in quel contesto, vestito "all'occidentale" sembra un alieno.
E' sempre stato un tipo ambizioso lui.
Il giorno che mi ha detto che sarebbe partito perché questo paese non gli avrebbe offerto nulla di ciò che desiderava l'ho guardato sbalordito. Oggi a distanza di anni la malinconia mi assale perché in fondo anche io potevo fare la sua scelta: potevo mollare tutto e andarmene lontano in cerca del mio futuro. Ma si sa a differenza sua io non sono mai stato un tipo temerario, da buon capricorno prima di prendere una decisione pondero sempre i pro e i contro e la ragione ha sempre la prevalenza sull'istinto.

Alle volte ci vuole più coraggio a restare piuttosto che ad andare via. 



venerdì 31 marzo 2017

Una pausa "forzata"

Non esiste un reale motivo che ti spinge a interrompere un percorso. Ne esistono infiniti.



Quando decisi di non pubblicare più post in questo spazio che negli anni ho curato, accudito e amato più di ogni altra cosa al mondo mi ero ripromesso: "sarà una pausa breve Andrea; giusto il tempo di laurearmi, sistemare le cose dentro e fuori di me e poi tornerò. E' un arrivederci, non un addio."
Mi ero reso conto che non avevo più niente da dire, quella parte di me che negli anni mi aveva spinto a riversare qua tutte le mie gioie e frustrazioni, paure e debolezze si stava piano piano spegnendo dentro di me, stava morendo.



ll fattore tempo è essenziale quando vuoi scrivere, la tua mente deve essere libera e in quel periodo della mia vita entrambe le cose mi mancavano.
Chi scrive è un po' come chi dipinge, deve avere la forza di mettere a nudo l'anima per poter realizzare la propria tela.





Certo anche la vita frenetica che conducevo in quegli anni non aiutava affatto. Un'esistenza sempre di corsa, scandita da lunghe e rigide sessioni di studio che aumentarono in modo esponenziale durante il periodo della tesi.
A tutto questo poi si aggiunse una strana patologia che mi colpì chiamata il blocco da ultimo esame. Quella strana sensazione mista a senso di colpa che ti spinge a mollare tutto a pochi mesi dalla laurea per partire lontano, verso un luogo sconosciuto dove non esistono voti, giudizi e sopratutto esami da sostenere.
I segnali c'erano tutti ed erano inequivocabili: ero stanco, dovevo liberarmi di alcune zavorre che mi stavo portando appresso e contemporaneamente dovevo ricaricare le batterie, fermarmi per trovare nuova linfa vitale, nuovi stimoli.



Ma quando uno decide di fermarsi non sa mai per quanto tempo durerà la pausa.


A distanza di cinque anni eccomi qua di nuovo alle prese con termini di cui mi ero scordato l'esistenza come "layout" e "banner". Solo una schermo dividono le mie parole da voi e sono pronto, pronto a riniziare. O semplicemente a continuare.

lunedì 27 marzo 2017

Un nuovo inizio


E' difficile tornare dopo ormai 5 anni, è difficile riprendere in mano un blog che in questi anni ho lasciato abbandonato a se stesso. E'un po' come riavvolgere un filo, fare il punto della situazione e iniziare di nuovo. In questi anni è successo di tutto nella mia vita ma non mi va di dire tutto in un post.
Per raccontare, spiegare c'è bisogno di tempo.


sabato 7 aprile 2012

Pasqua

Auguro una felice Pasqua a tutti voi.





In pochi mesi sono cambiate molte cose nella mia vita. Nuove amicizie, nuovo lavoro e una nuova consapevolezza di me. E ho capito molte cose:
Ho capito che l impossibile non esiste, che i limiti sono solo una scusa, un modo per giustificare i propri fallimenti. Tutti noi siamo capaci di fare piccole grandi cose, le nostre risorse sono inesauribili basta volerlo, mettersi in discussione, sporcarsi un po' le mani e non stare a casa seduti aspettando un'opportunità che mai arriverà.

Le opportunità non busseranno mai alla vostra porta. Troppo facile dire c'è crisi oppure non trovo il lavoro che desidero.
Bisogna sapersi adattare, andare in strada e cercare, cercare, cercare con tenacia, costanza e quando arriva la vostra occasione non lasciatevela scappare. Non abbiate paura di sacrificare parte della vostra vita privata o delle troppe ore di lavoro.
La gavetta è il modo migliore per crescere, maturarre, diventare grandi...


sabato 25 febbraio 2012

La sofferenza

Questa canzone rispecchia perfettamente il mio stato d animo.


Nella mia vita in questi ultime settimane è cambiato tutto.


Il lavoro mi ha inghiottito e non mi lascia tempo per pensare, riflettere, capire, fare un punto della situazione.

Credo di aver perduto tanto, troppo tempo, credo di aver fatto del male a persone a me care che non lo meritavano. Soffro ma in silenzio, come sempre, perchè trovo estremamente ingiusto coinvolgere gli altri nei nostri problemi personali. E' un atto di egoismo sterile.
E così mi tengo tutto dentro, con quella sofferenza che cerco di mascherare fra sorrisi falsi e frasi di circostanza. E mentre io continuo la mia vita facendo finta di nulla, lei continua la sua opera distruttrice dentro di me e piano piano mi devasta.

Non so dove troverò la forza di rialzarmi, non so di chi posso fidarmi, non so se tutto quello che sto facendo mi porterà a qualcosa.


Solo il tempo potrà darmi una risposta e lenire il mio dolore





giovedì 19 gennaio 2012

Sulla crisi

Sulla crisi e sui dolori che la vita ci impone di affrontare rivedendo le nostre prerogative, i nostri progetti per il futuro.
Sulla paura di mettersi in discussione, di nuovo, proprio quando eravamo certi del nostro percorso...


"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura.
E' nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.

La vera crisi è la crisi dell'incompetenza.
L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito.
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perchè senza crisi tutti i venti sono lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo.
Invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutto con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

A.Eisten

giovedì 12 gennaio 2012

Puo un solo gesto cancellare tutto?

Può un solo gesto cancellare tutto?

E' questa la frase, il ritornello che imperversa nella mia testa in questi miei giorni di letargia e febbre alta.
E' una frase stupida, lo so, tratta da un libro e un film estremamente infantile, sterile, ma alle volte sono le cose più stupide quelle più vere. Perchè la vita stessa in fondo è stupida, imprevedibile.

Questo 2012 è iniziato con tanti, troppi cambiamenti. Alcuni voluti, altri invece mi sono piombati addosso come un boomerang e mi hanno colpito in piena faccia lasciando un segno indelebile nella mia anima. Erano evitabili? No.
Si dice che a ogni batosta corrisponde sempre una rinascita, spero sia così anche per me. Spero che questo 2012 sia l anno della mia rinascita.

Per la prima volta nella mia vita sto mettendo in discussione tutto e sto cercando di inseguire un mio sogno, o almeno ci provo. Mi sembra di aver buttato via sei anni della mia vita cosi nel nulla, sei anni dettati dalla paura, dall'angoscia, dal dover dimostrare sempre il doppio degli altri. Sei anni in cui mi sono annientato: tutto quello che ho fatto l'ho fatto perchè era la cosa più giusta, quella più razionale, più corretta, più prevedibile. Non ho mai avuto la forza di ribellarmi, di dire questo non lo voglio, questo si, ho sempre accettatato passivamente tutto fino ad annientarmi.

Adesso è l'ora di cambiare.
Abbiamo una sola vita e io non posso vivere di rimpianti, gia ora all eta di 26 anni mi sento vecchio. Certe esperienze che potevo fare a 20 anni le ho riomandate di troppo troppo tempo e mi chiedo: Sarà tardi?.

Fatto sta che ci provo, farò un colloquio, uno di quei colloqui che non prevedono una preparazione specifica. Non vengono richiesti requisiti specifici devi solo avere fortuna. Fortuna di essere la persona che loro vogliono, la classica persona giusta al momento giusto. La vita è fatta anche di occasioni come questa, di treni che passano e non tornano più, di botte di culo che possono cambiare il corso degli eventi.
Non sono credente, ma sono sicuro che tutti noi lassù da qualche parte abbiamo qualcuno che ci segue, ci protegge, ci indirizza di nascosto. Ecco io mi rivolgo a te, aiutami ora come non mai ne ho davvero bisogno.