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domenica 5 settembre 2010

Le piccole cose della vita



Oggi mi trovo immerso nel verde.
Di fronte a me il mare. Un mare azzurro cielo, cristallino.
Dietro le montagne con i loro contorni così ben definiti, avvolte da nuvole dense e bianche come schiuma.

E' una domenica serena, di pace, scandita da piccoli gesti che tendo troppo spesso a dimenticare.

Sono le piccole cose che fanno la vita.

Le cose che hai sempre davanti agli occhi e che finisci per non vedere nella loro unicità.
Le cose che dai per scontate, che guardi distrattamente.
Le cose che vorresti cambiare perchè ti appaiono sempre uguali a sè stesse e incapaci di trasmetterti emozioni nuove.

In questo mondo in cui tutto va a tremila, fermarsi per un attimo, concedere un po' di tempo solo a sè stessi, cogliere l ordine naturale delle cose, apprezzarne la sua bellezza, la sua perfezione è trasgredire.

Besos

venerdì 3 settembre 2010

Il blog è una parte di me



Quando ho deciso di aprire un mio spazio sul web, non credevo sarebbe diventato cosi importante nella mia vita.


A dire il vero ho sempre giudicato male le persone che si affezionavano troppo a tutto ciò che è "virtuale": agli amici su facebook, alle visualizzazioni, ai commenti.
Per me tutto ciò che non si poteva vedere, toccare in modo tangibile, era un surrogato della vita stessa... Una fuga dalla realtà.


Capivo poco l'importanza che poteva avere per una persona un commento o una visualizzazione fatta da chissà chi, distante mille miglia dal tuo mondo, dalla tua vita.
Vedevo tutto in modo molto astratto.

Consideravo le persone che popolano il mondo del web come dei semplici numeri... Numeri il cui volto rimaneva ben nascosto dietro un nick o un immagine accattivante e il cui sguardo si perdeva nell etere. Uno fra i tanti.


Bè adesso che sono passati un po' di mesi da quando, per gioco, ho iniziato questa "sfida"... Adesso che ho capito i meccanismi di questo mondo a me sconosciuto, mi devo ricredere.
Questa esperienza mi sta dando molto e mi ha insegnato una cosa:

Mai giudicare niente e nessuno senza conoscerlo realmente.

Besos

Back home

Ed eccomi di nuovo qui.




Dopo due mesi di "esilio" viareggino mi ritrovo seduto su una scrivania rimasta per troppo tempo vuota pronto a riprendere in mano la mia vita, i miei studi, il mio tran tran quotidiano.

Cosa mi lascio alle spalle e cosa mi porto dietro di questa estate?





Profumo di salsedine, un'abbronzatura "da favola", notti folli in compagnia di persone altrettanto folli e alcune valigie che ho riposto qui in un angolo della mia stanza.





Valigie che vorrei rimanessero per sempre chiuse, sigillate per trattenervi all interno tutti quegli odori, quei sapori, quelle sensazioni ancora vive sulla mia pelle che ancora popolano i miei pensieri.


Ma purtroppo non funziona così!





Prima o poi dovrò decidermi ad aprire quel dannato lucchetto che trattiene all interno tutti i miei indumenti e far si che quegli odori estivi, di cui i miei capi sono ormai intrisi, si confondano con l odore più familiare della mia camera.
Pian piano tutto svanirà: l'abbronzatura, l odore di salsedine.





Svaniranno quelle passeggiate sul molo dove il rumore delle onde sugli scogli, le luci in lontananza che illuminavano Viareggio mi facevano sentire vivo come non mai.





Svaniranno le folli "corse" sull autobus notturno, dove i controllori si improvvisavano guide turistiche, svanirà l'immagine del famoso orologio di Viareggio che scandiva le mie giornate, le mie serate sotto una luna che mi appariva sempre sorridente.

Tutto ciò che ho vissuto e che profuma di estate se ne andrà via furtivo, per lasciare spazio a sapori più invernali che sanno di minestrone caldo, di maglioni di lana, di legna che arde in un camino.

Besos

mercoledì 25 agosto 2010

L ultimo sole



"Oggi sono andato a prendere l ultimo sole ed è quello che mi è piaciuto di più perchè era rosso, perchè era docile come tutte le cose che stanno per andarsene."
Da "Venuto al mondo, Margaret Mazzantini."








E domani torno a quella quotidianità che fino a pochi mesi fa vedevo come una prigione, ma che adesso mi appare come una certezza. Certezza di cui tutti noi in fondo abbiamo bisogno, anche se fatichiamo ad ammetterlo.

Besos

martedì 17 agosto 2010

Le fasi della mia vita




Mi piace leggere altri blog diversi dal mio. Mi piace guardare al di la del mio piccolo "orticello" per capire come gli altri vedono il mondo, se percepiscono le mie stesse sensazioni.


Durante uno dei miei tanti pellegrinaggi nel web ho letto i post di due blog che seguo particolarmente (Chronicles of a Charmless Man e Come quando fuori piove ) che mi hanno colpito.

Mi sono a lungo domandato se era il caso di ripetermi, di "rubare" l idea. Non mi è mai piaciuto "copiare", prendermi meriti che non ho.
Ma riflettendo a lungo mi son detto: Perche no?

Non ho mai parlato veramente di me fra queste pagine virtuali. A dire il vero lo ho un po' evitato come la peste, perchè sono una persona riservata. Non mi piace sbandierare la mia vita privata, il mio passato ma rileggendomi mi sono reso conto che in ciò che ho scritto e che scriverò in fondo c è molto di me. Più di quanto possa immaginare.
E quindi perchè non uscire allo scoperto e farsi conoscere un po' meglio?


Ecco quindi le fasi della mia vita:

0: 3 Gennaio 1986: durante una fredda giornata di inverno vengo al mondo. L orologio segna le 10:30 del mattino, fuori nevica e fin dall inizio, faccio penare mia madre.

1: sono un bambino paffutello, solare, allegro. Il mio primo compleanno lo trascorro in montagna fra aria pura, lucciole e due genitori che mi amano alla follia.

2/3: i miei decidono di non portarmi all asilo. Trascorro buona parte della mia infanzia con mia nonna. Una nonna buona, speciale. I ricordi piu belli sono legati alla sua figura. Ricordo i suoi dolci squisiti, i giornali di cucina che mi dava e su cui io scarabocchiavo (con buona pace di mia madre). Ricordo il suo odore, il suo profumo di acqua di colonia.

4: tempo di scuole materne: mia madre mi fa scegliere la maestra che vorrei. Io rimango affascinato dalla più anziana, forse perchè mi ricorda mia nonna.

5: Ho un problema alla vista che si chiama astigmatismo. Sono costretto a portare la benda a un occhio per un po' di mesi e poi gli occhiali che mi accompagneranno fino alle medie. Durante quegli anni sarò soprannominato "quattrocchi".

6: Vado alle scuole elementari: li incontro Francesco, che diventerà il mio miglior amico e compagno insostituibile di giochi per un po' di anni.

7: Mi innamoro per la prima volta di una ragazza che, ovviamente, non ricambia. Che dire, sono sempre stato sfortunato in amore!

8: Ho un ottimo rapporto con la mia maestra di italiano, una donna dolcissima con la quale si instaura subito un rapporto speciale.

9: I miei genitori mi fanno il regalo che considero ancor oggi il piu bello della mia vita: la vigilia di Natale mi ritrovo Babbo Natale in persona sotto casa mia. Urla il mio nome, strombazza il clacson e ha in mano i miei regali, i piu belli che abbia mai ricevuto.

10: Faccio il mio esame di quinta elementare. Ricordo la fatica , il sudore e la bella figura che feci in Geografia :)

11: Scelgo la stessa scuola media e la stessa sezione "bilingue" del mio amico Francesco. Oramai siamo inseparabili.

12: Anno di band musicali. Spice Girls, Five, Backstrett Boys, N Synk. Anno di post alle pareti, di liti furibonde con i miei genitori per nulla. Anno del mio primo e unico concerto dal vivo.

13: Faccio molti sbagli: non studio, falsifico le giustificazioni, salto spesso la scuola. Mio padre mi da il primo e unico schiaffo ricevuto: da quel momento capisco che nella vita nessuno ti regala niente.

14: Mi iscrivo al Liceo Classico contro il volere dei miei insegnanti e di mio padre. L unica a credere in me sarà mia madre. Ricordo ancora quello che mi disse: "Andrea, fai quello che vuoi se ci credi veramente ma mi raccomando mettici tutto te stesso." Ancora la ringrazio per questo insegnamento.

15: Perdo un po' di quell ingenuita e solarità che avevo da piccolo. Divento più ombroso, tendo a rinchiudermi in me stesso. Sono anni di ricerca, di introspezione, non mi sento accettato e mi rifugio nei libri.

16: Divento un secchione e mi innamoro, questa volta ricambiato. La storia va avanti per un po', poi lei mi tradisce con un altro. E io soffro come un cane.

17: Scopro il dorato mondo delle discoteche e mi ci perdo. La mia resa scolastica ne risente pesantemente e rischio di non essere ammesso alla maturità.

18: Festa di compleanno in costume. La piu bella che abbia mai fatto.

19: Mi rimetto in carreggiata a scuola. Vengo ammesso e supero l esame di Maturità. Scelgo la facoltà universitaria, ancora una volta una scelta che fara discutere: Chimica. I miei insegnanti sono convinti che sia "troppo" per le mie capacità. Io me ne infischio e vado avanti.

20: E' una nuova fase della mia vita. Perdo molte amicizie appartenenti ormai a un passato che non mi appartiene più (fra cui Francesco) e faccio molte nuove conoscenze.

21/22: Sono anni felici, gratificanti, di rivincite. La vita mi risarcisce di tutto cio che prima mi è stato tolto ingiustamente. Prendo la patente e per la prima volta nella mia vita respiro aria di libertà.

23: Muore mia nonna. Il pensiero va sempre a lei in ogni istante della mia vita. Sento ancora la sua voce così soffice e vellutata. La immagino in paradiso, se esiste, attorniata da angeli che mi segue e mi indirizza in ogni scelta che faccio, in ogni istante della mia vita. Ancora la sento vicina a me. Ciao nonna.

24: Tengo un diario e scopro il mondo dei Blog. Mentre ne leggo uno decido è giunto il mio momento. Fra mille dubbi ne apro uno facendomi una promessa: "Andrea sii sempre te stesso, nel tuo blog come nella vita."

Besos

mercoledì 30 giugno 2010

Pausa...




Sono ormai passati quattro mesi dal giorno in cui, pian piano e in punta di piedi, ho iniziato questa nuova "avventura". L ho fatto così, con quel pizzico di incoscienza che caratterizza i bambini, senza avere molte aspettative.
E invece, a mia insaputa, mi si è aperto davanti agli occhi un mondo che non conoscevo:
-un mondo fatto di persone che sono più sensibili di quanto potessi immaginare.
-un mondo fatto di blog scritti con amore e passione.


Purtroppo durante questi mesi non mi farò molto "sentire".
Passerò le mie intere vacanze estive fuori casa (in quel di Viareggio) e, non avendo una connessione Internet disponibile, difficilmente potrò aggiornare il blog con nuovi post.
Prenderò questo periodo di pausa come un'occasione per "disintossicarmi", per rallentare i miei ritmi di vita sgombrando la mente da qualsiasi pensiero negativo... O almeno ci proverò!.

Ringrazio tutti coloro che continueranno a leggermi e a condividere i post durante la mia assenza.


Sarebbe fantastico trovare al mio rientro nuovi visitatori, nuovi stimoli, nuove "riflessioni su stati d animo e aggiornamenti sul procedere lento e magnifico della vita."
BUONA ESTATE A TUTTI!.
Besos

mercoledì 16 giugno 2010

Tormentoni estivi


Ci risiamo. Ogni estate che si rispetti deve portare con se il suo tormentone musicale... Quella canzone che diventa la colonna sonora delle nostre calde giornate (e serate) estive, che ci accompagna ovunque: in spiaggia, alle radio, nei pub, in discoteca, nei centri commerciali dove, sfiniti dall'afa, cerchiamo un po' di refrigerio. Lei è sempre lì che scandisce le nostre giornate e ci sembra ricordare che è estate e che fuori c è il sole (nel caso i 40 grado all ombra e il solleone ce lo avessero fatto dimenticare!).

E poi come un incantesimo che svanisce, o come una maledizione che è terminata, "quella canzone" che abbiamo tanto amato (o odiato) finisce di "tormentarci" e ci accorgiamo allora che l'estate sta davvero finendo e insieme se ne va via anche una parte di noi: quella parte che magari le parole di quella canzone hanno raccontato.
Besos

martedì 8 giugno 2010

L'estate è uno stato d animo




Sole, mare, tanta voglia di divertimento e di leggerezza.

Sono queste le prime immagini che ci passano davanti agli occhi quando pensiamo all'estate. Durante questi mesi infatti cerchiamo di vivere "al massimo", diventiamo tutti un po' più energici, più avventurieri, più pazzi e facciamo delle follie.
Quelle stesse follie che in inverno diventano ricordi da rivivere con un po' di nostalgia.
Ma che cos'è veramente l'estate? Una semplice stagione dell anno o qualcosa di più?.


L'estate è prima di tutto una condizione dell'anima.
Quante volte vi sarà capitato di sentirvi tristi, depressi, senza stimoli quando tutto intorno a voi vi spronava a svegliarvi da quel torpore in cui eravate caduti o "pieni di vita" durante una fredda giornata invernale.


Per sentirci veramente in estate non basta vedere fuori dalle nostre finestre uno splendido sole che brilla nel cielo. E' necessario che quel sole splenda prima di tutto dentro di noi.
Besos

domenica 6 giugno 2010

Vivere la notte




Sono le 4:44 di Domenica 6 Giugno. Di ritorno da una "notte al mare" (io la chiamarei da un assagio di estate), sono qua chino sulla tastiera a riflettere sulla notte e su ciò che essa ci può insegnare. Fuori gli uccellini cinguettano e un nuovo giorno sta sorgendo. E' la prima alba che vedo quest anno ed è una sensazione incredibile.


Nella vita esistono notti che ti danno mille emozioni, notti per le quali ti dici: "Ecco perchè vale la pena vivere!".
Notti che ti insegnano ad amare, a capire, a non avere pregiudizi. Notti nelle quali ti senti più libero, tutti i problemi ti sembrano non esistere.

Notti in cui fai incontri strani, bizzarri, parli con persone con le quali apparentemente non hai niente da condividere ma sotto la luna tutto ti appare più nitido. Di notte la tua anima si libera e tutto ti sembra possibile. Riesci a captare dettagli, a percepire odori sapori e senza che tu te ne accorga viene fuori la tua parte nascosta. Quella che pensavi non ti appartenesse e che ti stupisce, a volte ti impaurisce, ma ti affascina e, una volta che l hai conosciuta, non puoi più farne a meno.


E la mattina quando ti svegli tutto ti appare come un sogno.
Come fossero scritte indelebili sulla tua pelle, rivivi quegli odori, quei luoghi, quei rumori e ti senti stranamente soddisfatto, convinto di aver DAVVERO vissuto.
Besos

giovedì 3 giugno 2010

I ricordi




Non mi è mai piaciuto molto il film "Tre metri sopra il cielo", ma la voce fuori campo che racconta le vite dei protagonisti si.


Dovremmo riascoltare più spesso le "tracce della nostra vita" cercando di avere meno rimpianti possibili. Ma i rimpianti, purtroppo, fanno parte dei nostri ricordi.

Se potessimo tornare indietro, ognuno di noi vorrebbe cambiare qualcosa del proprio passato. Magari cogliere al volo quell'occasione mancata, ricambiare quello sguardo, quel sorriso o cancellare per sempre quei momenti dolorosi solo per rendere i nostri ricordi più belli, mansueti. Ma non funziona così!.


Come l amore, il ricordo è un sentimento che ha due facce: può far soffrire o riempire di gioia chi lo prova.
Quindi cerchiamo di guardare al nostro passato con serenità, senza porci troppe domande e ricordandoci sempre che le vite perfette non esistono... La perfezione non esiste. Forse nelle favole o su altri pianeti, ma sulla Terra no.
Besos

martedì 1 giugno 2010

La Maturità




Ogni anno in questo periodo milioni e milioni di studenti sono chiamati a sostenere la tanto temuta maturità.
Una tappa obbligata che presenta sempre nuove incognite, novità ma che, alla fine, provoca nei ragazzi che la devono affrontare le stesse sensazioni: ansia e paura di non essere all'altezza.


L esame di maturità non è certamente il più importante ma è quello che maggiormente sancisce la fine di una fase della vita e l inizio di un'altra.
Se prima infatti si è "portati per la manina" e indirizzati al raggiungimento di determinati obiettivi, da altri prefissati per noi, dopo non sarà più così.
D'un tratto ci accorgiamo che siamo soltanto noi i padroni delle nostre scelte, gli artefici di eventuali successi o insuccessi personali.


Di solito si danno tanto consigli su come affrontare questo esame, forse anche troppi.
Quello che mi sento di dire ai futuri maturandi è di dare il massimo di voi stessi SEMPRE, in questo come in altri esami che dovrete affrontare.

Come fosse un libro che avete iniziato a scrivere cinque anni fa, cercate di concluderlo nel miglior modo possibile.
E non pensate che la maturità debba essere per forza l esame più bello e gratificante della vostra vita. Se il risultato che conseguirete non vi soddisferà a pieno, non fatevene un dramma.

Nella vita ci saranno sicuramente mille altre occasioni, nuove opportunità per farvi valere.
IN BOCCA AL LUPO A TUTTI I MATURANDI!
Besos

lunedì 24 maggio 2010

L' invidia

Dedico questo video a tutti coloro che provano invidia verso chi è più bello, più bravo, più simpatico o più di successo di loro.
A chi fa critiche non costruttive, ponendosi come unico obiettivo quello di "affossare" chi ha di fronte e a chi si sente ferito quando viene tradito da un amore o da un' amicizia in cui credeva molto.





L' invidia è uno dei sentimenti umani che meno capisco.

Non ha senso voler essere quello che non si è, star male e riversare la propria frustazione addosso a chi in un modo o nell altro è riuscito a realizzarsi.
Vivete la vostra invidia come un modo per fare sempre meglio.

Non perdete tempo. Se trovate durante il vostro cammino di vita qualcuno migliore di voi non cercate in tutti i modi di "fargliela pagare", ma prendete ciò che di buono può darvi questa persona. Tutti, nel bene o nel male, ci insegnano qualcosa. Sta a noi "ricevere la lezione".
Besos

martedì 18 maggio 2010

E scivolo di nuovo




Sto attraversando un periodo un po' difficile della mia vita. Penso, rifletto molto e mi chiedo se quello che faccio, se i miei comportamenti, i miei gesti, il mio modo di rapportarmi al mondo sia giusto o meno. Tante domande e poche, pochissime certezze.


Alle volte mi sembra di essere in un frullatore in cui tutto cambia, scorre con una tale velocità. Ed io fatico, arranco, non riesco a tenere il passo.
Mi guardo allo specchio e cerco di capire cosa non va in me, ma non trovo risposte. E allora, sdraiato sul mio letto fissando il vuoto, vedo scorrere davanti ai miei occhi tutti i miei sbagli, tutte le occasioni mancate, tutte le volte che "avrei potuto" ma non ho fatto per paura, per mancanza di coraggio o per chissà quale altro motivo.
E scivolo di nuovo. Scivolano via le mie poche certezze, le mie uniche ancore di salvataggio. Mi sento inghiottito dai miei "fantasmi".
Cado e mi rialzo, cado e mi rialzo. Quante volte lo avrò fatto in questo periodo, quante volte lo facciamo senza neanche accorgecene?.
Besos

venerdì 7 maggio 2010

L egoismo sul "tubo"




Guardando vari video su YouTube, leggendo altri blog, mi sono reso conto che esiste un altro tipo di egoismo, oltre a quello che tutti noi conosciamo nella vita: l egoismo sul "tubo", ossia su Internet.


Mi è capitato spesso di notare che alcuni canali di youtubers "famosi", oltre a non aiutare per niente gli altri utenti che non hanno avuto la loro stessa fortuna, riprendono frasi già scritte o video già fatti "aggiustandoli un po' qua e la" per spacciarli così come propri. La stessa cosa accade anche con i blog. Capita che delle persone leggano il tuo blog e riprendano frasi senza citarti.
Alcuni di voi magari si chiederanno:
"Ma che problemi sono questi?"

Certamente non sono problemi insormontabili, ne esistono ovviamente di peggiori, ma vi garantisco che vedere video e frasi che sono "farina del tuo sacco" ripresi da altri e notare sotto tali video o frasi milioni e milioni di commenti positivi, quando tu sai di avere solo "tre gatti" che ti seguono, non è una cosa che fa piacere.
La trovo soprattutto una mancanza di rispetto.

Citare la "fonte" ogni volta che si condivide un video, una frase che ci ha colpito o comunque farlo "sapere" in qualche modo a chi lo ha ideato/a cosa vi costa?. E' forse chiedere troppo?
Pare di si.

Besos

martedì 4 maggio 2010





Ho bisogno di leggerezza, di spensieratezza, di bagni di sole, di risate a crepapelle.


Ho bisogno di ritrovarmi su quella spiaggia dove ho abbandonato la parte migliore di me ormai un anno fa.
Ho bisogno di nuove convinzioni, di un nuovo io.




Ho bisogno di perdermi per poi ritrovarmi... Nella magia dell'estate.









Besos

lunedì 3 maggio 2010

Oscar Pistorius: un esempio per tutti noi




Viviamo in un paese in cui troppo spesso " i cattivi esempi", "i cattivi maestri" la fanno da padrone. Un paese in cui i mass media danno ampio spazio a delitti, cronache nere, risse, bullismo perchè si è convinti che parlare di ciò che non funziona, di ciò che è "marcio" e negativo colpisca maggiormente la gente.


In questo modo però ci dimentichiamo che esistono anche "esempi positivi", persone che con grinta e determinazione raggiungono traguardi inaspettati, dandoci così una grande lezione di vita.
Oscar Pistorius è certamente una di queste persone.

Le sue "imprese", la sua forza di volontà, il suo non tirarsi mai indietro davanti alle difficoltà devono essere "un'iniezione di fiducia" per tutti coloro che davanti al primo rifiuto abbandonano quello in cui credono (che sia un progetto o una semplice idea) e scappano.

Ricordatevi che nella vita niente, NIENTE è impossibile.
Non arrendetevi mai, anche se avrete tutti contro, anche se vi sembrerà che quello che fate non vi porti da nessuna parte.
Affrontate la vita con forza e coraggio, mettevi sempre in discussione e quando vi sembrerà di essere riusciti nel vostro intento non pensate mai che il vostro cammino di crescita si sia concluso.
Ci saranno sempre nuovi obiettivi, nuove sfide, nuovi traguardi da raggiungere. E per tutti coloro che hanno paura ad inseguire i propri sogni, ricordatevi che:

"Perdente non è chi arriva ultimo ad una gara, ma chi si siede e sta a guardare".
(La madre di Oscar Pistorius)

Besos

giovedì 29 aprile 2010

"Il curioso caso di Benjamin Button"




Noleggiato per caso e senza badare più di tanto alla trama, sono rimasto letteralmente colpito e non mi sarei mai aspettato di trovarmi davanti un film così intenso e profondo.

"Il curioso caso di Benjamin Button", basato su un breve racconto del 1922 di Francis Scott Fizgerald, narra la bizzarra storia di un uomo che percorre tutte le fasi della vita di un "normale" essere umano, ma al contrario (ossia nasce vecchio per poi morire giovane). Durante questo suo strano percorso conosce molte persone ma una donna, Daisy, sarà la vera ragione della sua intera esistenza. Con lei vivrà una intensa storia d amore "a metà strada", ossia quando le loro vite "anagraficamente" si incrocieranno.

Quello che mi ha colpito di questo film è come una persona possa vivere una vita "normale", forse anche più intensamente, toccandone però tutte le sue naturali fasi al contrario.
E' una pellicola che vi farà riflettere e, forse, anche piangere.
Vi riporto qua sotto una delle frasi più belle del film (ma ce ne sono davvero tante) e vi consiglio vivamente di noleggiarlo perchè merita:

"La vita può essere compresa soltanto guardando indietro, ma deve essere vissuta guardando avanti."
Besos

martedì 27 aprile 2010

Le "stagioni della vita"




Girovagando per YouTube si trova di tutto. Tante volte "inciampi" in video demenziali che ti fanno ridere, altre volte in video talmente stupidi che ti chiedi cosa abbia bevuto chi lo ha caricato e altre rimani stupito dalla bellezza delle immagini, dalla forza delle parole e della musica.
Alcuni giorni fa mi sono trovato davanti proprio uno di questi video e sono rimasto senza parole.
Ho deciso di condividerlo qui con chi mi segue.

Il video non ha bisogno di molte spiegazioni perché "parla" da solo e soprattutto fa riflettere sulle tante persone che incontriamo durante il nostro viaggio su questo pianeta.

La vita è un continuo intersecarsi di strade, vie, sentieri. Durante il nostro cammino incontriamo persone differenti: con alcune facciamo chilometri e chilometri, con altre pochi metri, con altre ancora solo un breve tratto ma tutte quante, se importanti per noi, ci lasciano qualcosa, ci fanno crescere, scrivono insieme a noi un capitolo importante della nostra vita.
Besos

domenica 18 aprile 2010

Vasco Rossi -Siamo soli




Sei in mezzo a una folla immensa. Tutti parlano, c è un gran rumore accanto a te. Tanti sorrisi, tante strette di mano eppure tu ti senti solo. Io mi sento solo. Siamo davvero soli?

giovedì 15 aprile 2010

I giovani che lasciano l' Italia




Un fenomeno sta interessando in questi ultimi anni il nostro paese: Quello della "fuga" dei giovani all estero. Questo è un fatto che stranamente la nostra società, chi ci governa non prende seriamente in considerazione. Why?

Si parla tanto dei cosiddetti "bamboccioni", di giovani che a trent anni sono ancora in casa con i genitori, si dipinge una generazione dedica solo al sesso, allo sballo, alla droga e all alcol. Una generazione che pare non sappia fare niente; giovani che fanno i bulli, che non sanno parlare, che non indovinano neanche un congiuntivo e si vantano di questo.

Mi chiedo ma è realmente cosi? O questo è solo uno dei mille modi che il nostro paese, o meglio i media hanno, per mascherare la cruda realtà ossia che purtroppo i giovani oggi non vedono nel loro paese un futuro e si vedono costretti a emigrare da altre parti dove, invece, si da loro voce ?
Il nostro è un paese gerontocratico dove gli anziani sono al potere. A differenza di altri paesi, europei e non, nel nostro non esiste un ricambio generazionale. Questo perchè se non sei figlio di quello giusto, se non sei amico di è dura avere un benchè minimo di carriera per chi, giustamente, non si accontenta di passare il resto della propria vita come precario senza possibilità o senza un minimo di certezza per il proprio futuro. Ecco la parola chiave di tutto: CERTEZZA.
In Italia i giovani non hanno nessuna certezza ed è questa la reale motivazione della loro fuga.

Si parla di una generazione di falliti, di bamboccioni, di una gioventù' bruciata... Bè io parlerei di una generazione DELUSA, INCAZZATA, SENZA STIMOLI, INTRAPPOLATA IN UN SISTEMA INGIUSTO. Parlerei di giovani che sono stufi di laurearsi per poi ritrovarsi a vita a fare un qualcosa che non li gratifica, che non rende il giusto merito al loro talento, a quello che hanno studiato. Parlerei di uno Stato che non da la possibilità ai giovani di metter su famiglia.
Davanti a tutto questo noi giovani siamo costretti a lasciare il nostro paese e a costruirci un futuro laddove ci viene permesso.

Concludo con una frase che ho trovato guardando un video su YouTube.
Siccome non mi piace prendermi il merito di cose non mie o che non ho scritto io, cito "la fonte".
Sul canale YouTube di Fabio Intiso (vi consiglio di iscrivervici, merita!) c è un video che lui ha intitolato "Home is where the heart is" ossia "casa è dove è il nostro cuore".
Ecco... Secondo voi un paese che non da futuro può essere la casa dei giovani?
Besos

lunedì 5 aprile 2010

Come creare un blog di successo



Recentemente sul motore di ricerca Google ho provato a digitare nella barra spaziatrice, per pura curiosità, la seguente frase:
"Come creare un blog di successo" e mi sono venuti fuori ben 6.990.000 risultati. Milioni e milioni di siti con titoli accattivanti del tipo: " come creare un blog di successo in otto semplici mosse" oppure " 10 regole per creare un blog di successo " o ancora " 15 ingredienti per fare un blog di successo ".
Tutte pagine web che, alla fine, finiscono sempre per dare i soliti consigli (trattare argomenti accattivanti, condividere il più possibile sui social network, seguire anche altri blog oltre al proprio, scrivere costantemente e condividere i propri feed).
Mentre leggevo tutti questi "consigli", o presunti tali, mi chiedevo:
Ma davvero una persona appena decide di aprire un blog la prima cosa che pensa è al successo, alla fama, a come avere nel minor tempo possibile il maggior numero di visite? Non si apre più un blog per il semplice piacere di farlo e si scrive di argomenti che a noi piacciono senza porsi come obiettivo primario quello di "cercare la gloria" ?

Aprire un blog, così come andare in palestra, fare musica con gli amici, deve essere prima di tutto un passatempo... UN HOBBY e non deve diventare il mezzo per soddisfare il nostro desiderio frustrato di successo.
Cosi come quando una persona va in palestra e lo dovrebbe fare non per diventare la più atletica e muscolosa ma semplicemente per sentirsi meglio con se stessa, allo stesso modo chi apre un blog dovrebbe farlo solo per il gusto di farlo.
Ogni hobby deve fare star bene prima di tutto noi stessi, deve piacere a noi, convincerci, rendere la nostra vita meno monotona possibile... Questi sono gli obiettivi che ci dobbiamo porre. Non la fama e il successo. Anche perchè trovo di per se stupido dare consigli o fare un elenco di cose da fare e cosa da non fare per diventare famosi perchè non funziona così!.

E poi in una società che ci spinge ad avere più persone possibili che ci vogliono, più "amici" possibili su facebook, piu visualizzazioni possibili del proprio canale, tutto più...più... be io dico:
Meglio la qualità alla quantità.
Besos

venerdì 26 marzo 2010

La censura



La democrazia oggi in Italia è davvero a rischio? Perchè quando si affronta il tema della libertà di informazione bisogna fare i conti anche con i partiti, con le ideologie politiche... Perchè?


Quando ho deciso di aprire un blog su Internet la prima cosa che mi sono ripromesso è quella di non scrivere nè di politica, nè delle mie idee politiche (ammesso e concesso che ne abbia).
Ho voluto immaginare questo blog come uno spazio aperto a 360 gradi dove affronto tutte le tematiche possibili (dalle più leggere alle più impegnate)... Tutte ma non scrivo di politica. Vi chiederete voi... Perchè?
Semplicemente penso che non sia sempre e comunque necessario sbandierare le proprie posizioni politiche. Questa è una mia decisione che alcuni condivideranno, altri no ma è una mia decisione LIBERA.

Quello che è successo in questi giorni nel nostro paese invece è tutto tranne che un atteggiamento "liberale".
Come si può in una società che si definisce civile e PLURALE imbavagliare l'informazione, chiudere tutti i programmi di approfondimento politico e non in un azienda, LA RAI, che è pubblica, che vive sul canone che noi cittadini versiamo? Come si puo costringere i cittadini a sorbirsi notizie pilotate dal "capetto" di turno?
Tutto cio credo sia inaccettabile. In una azienda pubblica bisogna garantire la "sete di informazione" di tutti... DI TUTTI!. E non solo di una parte di italiani.
Purtroppo stiamo vivendo un periodo molto buio in cui la gente di fronte a tutto ciò invece di arrabbiarsi, di farsi sentire, sta zitta, si assuefà finendo poi con l abituarsi considerando così tutto questo normale.
Ecco quello che mi sento di dire è che tutto questo, in una moderna democrazia, NON è normale. Cerchiamo almeno per un attimo di lasciare da parte le nostre idee politiche e lottiamo tutti assieme per un' Italia che sia davvero democratica, non solo a parole.
Sforziamoci e ascoltiamo le persone che non la pensano come noi, creiamo dibattiti politici e non vivaci in cui ci confrontiamo l un l altro con rispetto senza urlarci addosso dicendoci le peggio cose.
Soltanto in questo modo possiamo cercare di uscire da questa condizione di imbarbarimento collettivo.
Besos

martedì 23 marzo 2010

"Ragazze Interrotte"




Ragazze Interrotte è un film del 1999 diretto da James Mangold con Winona Ryder e Angelina Jolie. E' tratto dal diario di Susanna Kaysen "La ragazza Interrotta".



Chi si può definire pazzo e chi no? Esiste davvero la pazzia?
E' questa la domanda che più' mi assilla.


Negli anni in cui è ambientato questo film (1967-1969) era davvero semplice essere "internati" in un manicomio. Bastava avere idee politiche diverse, essere controcorrente o semplicemente avere gusti sessuali definiti "peccaminosi" per l' epoca. Chiunque rientrava in queste categorie veniva facilmente rinchiuso in questi ospedali psichiatrici dove veniva fatto di tutto ai pazienti (dall elettroshock ai sedativi vari) tranne la cosa più elementare di tutte... Quella di essere curati.
Il manicomio nel corso della storia quindi era diventato un posto dove più che essere ricoverati pazienti realmente pericolosi per la società venivano piazzate persone scomode, che non rientravano nei canoni, che davano fastidio perchè infrangevano dei tabù considerati sacri per il periodo storico in cui vivevano.


Il 13 Maggio del 1978 Franco Basaglia, con una legge ribattezzata "legge 180/78", chiuse definitivamente questi luoghi definiti da molti "case di tortura" proponendo cosi nuove forme di cura per la pazzia basandosi su più umane concezioni psichiatriche che lui stesso sperimentò in Italia.
Famose furono le sue parole sulla pazzia:
"La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per definirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragione di essere".

La follia quindi è in ognuno di noi? Penso di si. Quante volte intraprendendo una nuova attività, facendo qualsiasi cosa che poteva mettere anche solo minimamente in discussione ciò che avevamo costruito fino a quel momento ci è capitato di dire... Ma sono pazzo? Cosa sto facendo?. E divisi fra ciò che la nostra ragione e la nostra "sana" follia ci indicavano di fare magari abbiamo seguito la seconda strada.
Siamo tutti un po' interrotti dentro di noi solo che alcuni se ne rendono conto, lo ammettono prima di tutto a loro stessi e altri invece no.
A tal proposito nella pagina del fan club del film su facebook, ho trovato un'affermazione che mi ha particolarmente colpito e che voglio riportare.
Michele Drago scrive:
"Ciao amiche ed amici,
a volte ci guardiamo attorno e consapevoli di avere tutto sentiamo un grande vuoto incolmabile dentro di noi...
E non si riesce a capire di cosa si tratta, si prova a fare dei gran sorrisi, si prova a fare i disinvolti, si conosce bella gente, si fa del gran sesso, e tutti pensano: Che gran bella persona quello...
Poi a casa da soli, togliamo la maschera e soli con noi stessi, solo il nostro vuoto interiore ci fa compagnia...
Vorrei buttarlo fuori ma non so come...
siamo tutti un po' interrotti".

Parole di una sensibilità unica.
Besos

venerdì 12 marzo 2010

C' erano una volta le boy band...


















Gli anni novanta furono caratterizzati da un fenomeno musicale che ha affascinato milioni e milioni di teenagers in tutto il mondo... Quello delle boy band.
Dai Take That fino ai più recenti Blue, sono stati moltissimi i gruppi musicali che in quegli anni hanno "monopolizzato" il mercato discografico mondiale diventando così un fenomeno commerciale e di costume.
Gli N Sync e i Backstreet Boys sono sicuramente le due band che maggiormente rappresentano il teen pop degli anni novanta.
Dei primi non vi è rimasta traccia (fatta eccezione per lo straordinario successo di uno dei componenti del gruppo... Justin Timberlake) mentre i Backstreet Boys sono tutt oggi sul mercato con un album che molto si distacca dai successi dei loro "anni d oro" e che non ha avuto il riscontro discografico sperato.

Oggi il fenomeno delle boy band si è decisamente ridimensionato.
Scene di fans che assaltano i pullman del loro gruppo preferito, che stanno ore e ore sotto il sole cocente o sotto la pioggia solo per avere un bacio o un autografo non se ne vedono più. Questo perchè di boyband capaci di mobilitare il mercato discografico mondiale non ce ne sono più state... Perchè? Sono forse cambiati i gusti musicali degli adolescenti? O questo "fenomeno" è giunto a una sua naturale conclusione?.
Di certo il pop che ha caratterizzato gli anni novanta non esiste più. La musica in questi ultimi anni è profondamente cambiata.
Siamo di fronte a un "melting pot musicale" che ha reso ormai superata la distinzione fra pop, rock, hip hop e dance. Adesso la musica che ascoltiamo non appartiene piu a un solo genere musicale ma un po' a tutti tanto è vero che per definire una canzone oggi si aggiunge il termine "con una forte influenza"...
Non so quanto questo sia un bene o un male!. Quello che è certo è che "gli adolescenti degli anni novanta" si dovranno rassegnare all' idea che scene di isteria collettiva oggi li ritroviamo solo per i cantanti che provengono dai talent show: Marco Mengoni, Valerio Scanu, Alessandra Amoroso, Marco Carta. Sono loro i nuovi beniamini degli adolescenti di oggi.. Con buona pace per le boy band!.
Besos

Quando i giovani riscoprono il piacere della lettura... Dan Brown e i suoi romanzi





Vendere libri per gli scrittori di oggi è davvero difficile!. Internet, YouTube, i vari social network, le pay par view, le televisioni satellitari e quant altro hanno ormai monopolizzato il tempo libero dei ragazzi. Molti oggi preferiscono guardarsi un film, condividere video o file musicali su Internet, piuttosto che aprire un libro per puro piacere... E non per dovere!. Ma in questi ultimi anni c è uno scrittore statunitense che ha rivoluzionato il modo di "fare" romanzi tanto da riavvicinare molti giovani, anche i più scettici, alla lettura. Credo che davvero in pochi non conoscano il suo nome:
Lui si chiama Dan Brown e con il suo modo di scrivere incalzante e ricco di riferimenti storico-culturali ha stregato milioni di lettori in tutto il mondo. I suoi romanzi-thriller sono ormai best sellers a livello planetario e dai suoi due libri più venduti ( il Codice Da Vinci, Angeli e demoni) sono stati tratti altrettanti film che portano lo stesso nome.

Ho letto tutti i libri di Dan Brown anche quelli da cui non sono stati tratti film ( Crypto, Le verità del ghiaccio) e ho trovato affascinante e unico il modo che quest uomo ha di amalgare perfettamente il genere thriller con riferimenti storici, aneddoti che il passare dei secoli sembra aver portato via con sè.
Prima di leggere i suoi romanzi pensavo che i libri cosiddetti "thriller" fossero racconti di morte dove si narravano solo uccisioni, assassini vari... Un po' come nei film di paura per intenderci!.
Con lui invece ho scoperto un "nuovo" romanzo thriller. Quello che affonda le radici nella storia, nelle credenze popolari e religiose.
I suoi libri sono pieni di riferimenti culturali che lo scrittore dissemina qua e la nelle varie vicende in modo talmente naturale che tu, alla fine, finisci col chiederti: Ma cosa sto leggendo? Un thriller?, un "thriller storico"? Un romanzo storico? Cosa?.
Ed è forse questa la forza di Dan Brown. Quella di trasportare i propri lettori in mondi passati fatti di intrighi, occulte usanze in cui tutti noi, pagina dopo pagina, ci sentiamo "rapiti", ci perdiamo, rimaniamo affascinati, ci sentiamo noi stessi protagonisti... Tutto questo attraversando molti generi letterari senza di fatto appartenere a nessuno di essi.
Besos

lunedì 8 marzo 2010

Emanuele Filiberto di Savoia. Da "esiliato" di lusso ad astro nascente della televisone italiana... Perchè?



L' Italia è davvero il paese dalle mille contraddizioni!. Fino a pochi anni fa se solo nominavi in giro il nome Savoia venivi additato come un pazzo con velleità monarchiche. Adesso invece ci ritroviamo l erede di una delle famiglie più longeve della storia italiana in ogni talk show o programma di intrattenimento che si rispetti, con un riscontro di pubblico degno di una vera rockstar. Ecco io adesso mi chiedo: Perché tutto questo? Cosa è cambiato in questi anni in Italia? Mi sono forse perso qualcosa?.
Penso che l ascesa di questo personaggio e di altri ancora siano lo specchio della società in cui viviamo... Una società in cui il merito e il talento vengono troppo spesso messi da parte per fare spazio invece alle raccomandazioni, agli amici degli amici ( quelli importanti però! ). Questo non vuole essere un attacco nei confronti di Emanuele ma nei confronti del sistema attuale nel quale chiunque, senza nessun tipo di talento e con una bellezza estetica nella media, può da un giorno a un altro trovarsi a condurre un programma tv, a cantare, a ballare, a recitare o a fare altro senza averne le competenze necessarie.

Non si può ignorare la gavetta, in qualsiasi ambito sia in quello dello spettacolo che in quello lavorativo. Non si può permettere ad una persona che non ha mai cantato in vita sua di andare sul palco più importante della televisione italiana a cantare una canzone banale, scontata solo per qualche punto di share in più e per di più farlo passare come la "vittima" della situazione.
Questo tipo di messaggio NON deve passare perché è altamente irrispettoso nei confronti di tutti coloro che ogni giorno stanno li, sudano, lavorano sodo, si impegnano per poter raggiungere con le proprie forze dei risultati e si vedono "scavalcare" da questi personaggi senza arte ne parte.
Ma la cosa che maggiormente mi rattrista è leggere sulla copertina del settimanale "Di Più' Tv" di questa settimana che i ragazzi di oggi vorrebbero essere come il principino. Ma perché? Stiamo scherzando?.
Voglio sperare che questa sia solo una trovata giornalistica per vendere più' copie. Se invece fosse veramente così... Bè allora avremmo davvero toccato il fondo e la risalita sarebbe lunga, lunga, lunga...
Besos

sabato 6 marzo 2010

" Mine vaganti "




"Non farti mai dire dagli altri chi devi amare e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre".




Mine Vaganti è il nuovo film di Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci,Ilaria Occhini, Carolina Crescenti.




Ho sempre apprezzato questo regista fin dal film che considero tutt oggi il suo "lavoro" più' riuscito ( le fate ignoranti ) per la sua capacità di trattare con leggerezza ma allo stesso tempo con una grande umanità e poesia varie tematiche. Mi piace molto il modo in cui mette sulla scena gli attori, le pause volute e l intensità negli sguardi che lasciano nello spettatore la libertà di interpretare e di lasciarsi trasportare a pieno dalle emozioni che le sue pellicole offrono.

Nei suoi film c è sempre un fulcro, un avvenimeto particolare, o una frase dalla quale si snodano tutte le varie vicende. Nelle "fate ignoranti", ad esempio, fu il quadro ritrovato da Margherita Buy, con tanto di dedica, a permetterle poi di scoprire la seconda vita del marito fatta di persone considerate da molti ai margini della società ma che Ferzan descrive in tutta il loro dolore e la loro fragilità. Questo film inoltre ti fa riflettere sulla tanto discussa famiglia allargata, sul vero significato dell amicizia, dell amore, della solidarietà. Stessa cosa accade in "Saturno contro", "la finestra di fronte" ( straordinaria l interpretazione di Massimo Girotti ) e anche in questo pellicola dove già dal titolo si possono capire molte cose.
"Mine vaganti" in realtà siamo un po' tutti noi: divisi fra cio che è giusto e cio che è sbagliato, combattuti nel seguire o meno i consigli degli altri, con la paura che le nostre scelte deludano chi ci sta accanto... Le nostre famiglie.
Unico appunto che devo fare a questo regista è l utilizzare l omosessualità di uno o più' protagonisti per poi ampliare e ruotare attorno il tutto. A tal proposito ricordo una sua recente intervista in cui dichiarava di essere stufo di essere considerato un' "icona" per i gay perché lo trovava un po' discriminante. Apparte che non trovo niente di discriminante in questo, anche perché i suoi film sono visti da un pubblico vasto ed eterogeneo, ma poi se questo è il suo problema perché inserisce sempre personaggi gay nei suoi film?. Per arrivare a esprimere un concetto o per dare un senso al film si può tranquillamente farne a meno, magari partendo da altro.
Cambiare a volte non guasterebbe!.
Besos

venerdì 5 marzo 2010

ClioMakeUp, Willwoosh, lamentecontorta, LeFratelleGemelle...YouTube sforna talenti o semplici fenomeni da baraccone ?





Negli ultimi anni il fenomeno " youtuber " ha preso proporzioni inimmaginibili. Se in principio YouTube veniva utilizzato come modo per caricare e condividere video di varia natura e abbastanza " scialli ", musicali o non, adesso invece molti iscritti si sono resi conto dell impatto che può avere il sito fra le persone, quasi piu di un normale talent o reality show. Quindi hanno cominciato a caricare video piu' specifici per dare un impronta piu accattivante e personale al proprio canale, sperando così in piu visualizzazioni e iscrizioni possibili. I primi in tal senso, o comunque coloro che hanno riscosso talmente tante visualizzazioni da essere ormai idolatrati come delle vere e proprie rockstar sono stati ( in ordine ):


-ClioMakeUp ( Clio Zammatteo ) che attraverso youtube insegna alle proprie iscritte i segreti del trucco. La sua fama nella rete è talmente grande da essere stata ospitata in vari programmi di approfondimento tv. Ha anche pubblicato un libro ed è ormai un fenomeno di youtube a tutti gli effetti.
-Willwoosh ( Guglielmo Scilla ) che grazie alla " sponsorizzazione " di cliomakeup nell ultimo anno ha visto incrementate le visualizzazioni e le iscrizioni ai suoi due canali di piu' del doppio. Anche lui, è ormai un fenomeno del web, i suoi video sono fra i piu' cliccati e questa popolarità che il tubo gli ha dato gli ha permesso di entrare nel dorato mondo della televisione ( attraverso vari servizi sui tg nazionali e non e su rai4 ) e del cinema. Presto infatti lo vedremo recitare nel film prodotto da Mtv Italia " Scrivimi una canzone ".
-lamentecontorta ( Francesco Manera ) italoamericano che grazie a youtube si è fatto conoscere come " disturbatore " telefonico. I suoi scherzi telefonici gli hanno permesso di intrapendere la carriera in tv prima come inviato delle iene e adesso come conduttore di un programma di scherzi telefonici su Sky.
-LeFratelleGemelle che si stanno facendo conoscere sopratutto negli ultimi mesi anche grazie a Willwoosh. I loro video sono demenziali e molto comici.

Adesso credo che ci si debba fare qualche domanda sulla reale motivazione del successo di queste persone e sul modo in cui dobbiamo chiamarle... Talenti, fenomeni del web o cos altro?. E' ovvio che dietro a un successo personale c è sempre un grande impegno ma visto che esistono mille altri canali su youtube che non hanno avuto la loro stessa fortuna, c è da pensare che questi quattro " users " abbiamo davvero una marcia in piu' ?. O forse è stata solo fortuna la loro?. Tutto merito del tam-tam del web, del loro innato talento o della capacità di " vendersi " bene ?.
Una cosa è certa: ormai youtube è diventato un modo per farsi conoscere e per cercare fama, ognuno di noi può avere i suoi cinque minuti di celebrità o piu' in rete, ognuno di noi puo essere osannato dalle ragazzine di tutta Italia anche se non particolarmente " figo ". Allora che dire ragazzi... Diamoci da fare, sempre che cercare fama e farvi notare sul web sia la vostra massima aspirazione!.
Besos

martedì 2 marzo 2010

Ma tu ce l hai facebook??!...


" Scusami ma ho da fare, ci sentiamo su msn... Ma tu ce l hai facebook? "... Oramai questo è un must!. Quando conosci una persona non c è piu la cortesia ( io la chiamerei quasi la normalità ) di chiedere il nome, dove abiti...No... la domanda d obbligo é: MA TU CE L HAI FACEBOOK ?. Se vuoi ci sentiamo li!!!...
Come se uno potesse sentirsi su facebook.
L aumento e la fama che godono questi social network hanno radicalmente cambiato i rapporti umani, li hanno stravolti e a mio avviso anche un po' peggiorati. Non ci si guarda più' negli occhi, non ci si parla piu', si delega tutto al computer forse perché è più semplice?. Soprattuto gli adolescenti sono coloro che hanno maggiormente risentito di questa " invasione ". Quando io ero adolescente ( e si parla di 8 anni fa non di 20 ), ci si parlava, si usciva assieme, si facevano conoscenze " reali "... Adesso invece i giovanissimi si rinchiudono nella propria cameretta e stanno ore ed ore su facebook a parlare con persone che non conoscono e che forse neanche mai conosceranno. Non esistono più' quei sani rapporti umani... Ma perché ci siamo ridotti a questo?. Non voglio non incentivare la tecnologia, Internet, YouTube, che credo siano dei mezzi che ci permettono di condividere e essere sempre al passo coi tempi ma non si può confondere tutto questo con i sentimenti, l amicizia. A me fa " ribrezzo " quando sento ragazzi che si vantano e dicono: " io ho 200 amici su facebook! ".
Amici?? Ragazzi ma sapete cosa vuol dire amicizia?
Dobbiamo ridimensionarci!!!. Prendere ciò che di buono ci può dare Internet ( e di cose buone in internet ce ne sono tante ) senza però diventarne schiavi, senza delegargli anche la nostra vita sociale, le nostre amicizie, i nostri amori. Per tutto questo c' è sempre bisogno del caro vecchio guardarsi negli occhi. Tutto il resto è solo un pagliativo che non potrà mai portare a rapporti veri.
Besos

domenica 28 febbraio 2010

Poesia " inflazionata "... Ma mai troppo!




Questa poesia molto ermetica e diretta in questi anni è stata riportata in molti altri blog e se ne è parlato moltissimo. Pur avendo moltissime visualizzazioni su YouTube, ho comunque deciso "caricare" questo bellissimo video perché per me queste parole hanno significato e significano tutt oggi molto. E chi se ne importa se è già stata letta o linkata migliaia e migliaia di volte. Quando una cosa ti colpisce , quando qualcosa è bello, ti incanta, ti fa star bene perché devi privartene?. Perché non sei originale? Perché non sei il primo?. Sembra che si debba sempre stupire, inventare, fare cose nuove, diverse, magari anche stupide, ma essere sempre e comunque al centro nel bene e nel male.. Non è forse meglio essere noi stessi, non snaturarci per diventare ciò che non siamo?.
Besos


sabato 27 febbraio 2010

Into the music



So I found a reason
to stay alive
try a little harder see the other side
Talking to my self
too many slepless night
Trying to find a meaning
to this stupid life
I don' t want your sympathy
Sometimes I don't know who to be
Hey what you' re looking for
No one has the answer
They just want more
Hey whos gonna make it back
this could be
the first day of my life

So I find a reason
to let it go
Tell you that i' m smiling
but i still have to grow
Will I find salvation
in the arms of love?
Will it stop me searching
will it be enought?

The first time to really fell alive
The first time to break the chain
The first time to walk away from pain
MELANIE C


Mi piace che in questo mio " spazio personale " ci siano anche testi di canzoni,poesie, frasi che mi rispecchiano,che mi commuovono o che semplicemente mi fanno pensare.
Nella mia vita la musica ha sempre avuto un ruolo privilegiato perchè è sempre stata la colonna sonora dei miei sentimenti, dei miei dolori, delle mie gioie e delusioni. Quando mi sentivo triste mettevo una canzone, quando invece mi sentivo allegro un' altra, malinconico un'altra ancora insomma... A seconda di come mi sentivo la musica e le sue parole scandagliavano il mio stato d' animo. E tutt' ora è cosi.
La canzone di cui ho scritto il testo qua sopra la trovo semplicemente stupenda perchè fa riflettere sulla vita, sul come prenderla, sul come gioirne anche quando non ce n è un apparente motivo.
La forza di cambiare la marcia, di metterti in discussione, di ricevere l ennesima porta in faccia, di fare qualcosa di diverso in cui credi molto anche se non sai quanto possa risultare piacevole o positiva per gli altri la puoi trovare in qualsiasi cosa, anche da cose apparentemente stupide come le parole di una canzone, lo sguardo disarmante di un bambino. La puoi trovare da un tramonto sul mare,dal profumo di salsedine, dalle onde che sbattono violentemente sulla sabbia durante una turbolenta notte estiva. Tutto puo' aiutare a ricominciare, a darsi e darci forza, ad avere ancora fiducia nelle proprie capacità, a portare avanti le proprie passioni, a sentirsi ancora vivi nonostante tutto e tutti.
Besos

Intro

Mi sto chiedendo perchè apro un blog?. Alle volte i cambiamenti partono anche da queste piccole cose, da gesti o comportamenti che prima non avresti mai e poi mai compiuto. Fino a pochi anni fa mai avrei pensato di fare una cosa del genere e invece, a distanza di anni, eccomi qua davanti ad un pc a scrivere, a parlare di me, di quello che sento, delle mie paure, delle delusioni che la vita ci offre e di altro ancora sapendo che dall' altra parte ci saranno persone che mi leggeranno, mi odieranno, forse mi ameranno o forse neanche mi prenderanno in considerazione...maybe! :). Siamo condizionati dal giudizio degli altri, al lavoro, a scuola, negli sguardi della gente.. Ecco io almeno qua vorrei essere diretto senza curarmi più di tanto delle varie opinioni degli altri.
Vi dico subito che non voglio diventare il blogger più famoso d' Italia o del mondo, voglio solo parlarvi liberamente senza maschere ne frasi di circostanza. Direte voi di cosa? . Di quello che mi sentirò di dirvi, di ciò che sentirò l urgenza di condividere con voi. Se avrete la voglia di leggermi e magari riuscirò a suscitare in voi un minimo di emozione o di curiosità...Bé ne sarò molto contento, altrimenti rimarrà solo un qualcosa di mio pubblicato su Internet che magari rileggerò con nostalgia, con il sorriso sulle labbra, che forse non rileggerò proprio o finirò per dimenticare. Nella vita d altronde non si può piacere a tutti, se fosse così immaginate che noia sarebbe?...:)
Besos

giovedì 4 maggio 2000

Max Martin: l uomo che ha rivoluzionato la musica pop

Se non ci fosse stato Max Martin, molto probabilmente cantanti come Britney Spears, Katy Perry, Rihanna non sarebbero mai arrivate al grande pubblico.








Già perchè questo uomo, di origine svedese, ha rivoluzionato la musica pop dagli anni 90 ai giorni nostri.
Nato a Stoccolma il 26 Febbraio 1971 è stato da molti definito "the hit songs writer" per la sua innata capacità di scrivere e produrre un gran numero di canzoni di successo.
Ha lanciato tutte le boy e le girl band anni 90 dando così vita a un nuovo filone musicale: il teen pop.

Pochi anni dopo ha scritto e prodotto il singolo di esordio di Britney Spears "Baby one more time", ancora oggi considerata la canzone pop per eccellenza e ha seguito e curato la carriera dell'artista per i primi tre album contribuendone al successo planetario.
Ha inoltre fortemente creduto nel singolo It's my life di Bon jovi.



Negli anni 2000 ha collaborato con moltissimi cantanti: da Celine Dion (That's the way it is) a Pink (so what, u + ur hands) passando per Rihanna e Katy Perry con la hit "I kissed a girl".
Nel 2009 ha contribuito al successo planetario di Kesha col singolo "Tik tok".
Negli ultimi anni ha interamente prodotto e scritto i nuovi album di Avril Lavigne (goodbye lullaby) e Britney Spears (Femme fatale).



Insomma la musica pop che oggi ascoltiamo cambia nome, cambia interpreti ma è per buona parte riconducibile a lui. Perchè lui ne è l artefice.





Una carrellata dei più grandi successi di Max Martin dagli anni 90 a oggi:










E qua una sua breve intervista per la Bbc learning in lingua inglese:







Besos

mercoledì 3 maggio 2000

Eurosong contest #5 (Atto finale)



Concludo questo ciclo di post musicali dedicato all Eurosong 2011 con le canzoni, a mio parere, più meritevoli e con quella che vorrei vedere sul podio.




L unica canzone rock che, fra le tante, mi è piaciuta è questa.

Rappresenterà la Turchia e meriterebbe quasi di vincere.









Questo invece è un duo "controverso".
Hanno partecipato alla sesta edizione di XFactor e la loro presenza all Eurosong ha scatenato molte critiche, soprattutto in patria.
La loro è una canzone "di tendenza" che risponde perfettamente alle esigenze del mercato discografico attuale. Sonorità pop-dance con di beat elettronici. Non meritano, a mio parere, il podio ma un posto fra i primi tre si.

La canzone rappresenterà l'Irlanda.



















La canzone che meriterebbe di vincere questo contest è quella danese. E' "popolare", ha sonorità molto semplici, arriva al grande pubblico senza risultare scontata o banale.
E' un esempio di come dovrebbe essere fatto il pop, soprattutto in Italia.












E con questo è tutto.
Spero di avervi proposto della buona musica senza annoiarvi più di tanto e... In bocca al lupo a tutti i paesi partecipanti.


Besos




Ho deciso di dedicare uno spazio fisso alla musica.


Ogni mese posterò la o le canzoni che più mi hanno emozionato o che semplicemente meglio hanno raccontato il mio stato d animo.

Sarà un modo per me di dare un immagine, un suono alle mie gioie, alle mie paure, alla mia quotidianetà e per voi di ascoltare della musica.








Questa è la canzone che più rappresenta la mia vita, il senso di inadeguatezza che mi perseguita in questo periodo.
Non c'è bisogno di altre parole, le immagini e la canzone parlano da sè.







Besos

Pensieri in disordine... Maggio






Maggio è il mese in cui le rose tornano in fiore, la natura si risveglia, i prati si ricoprono di margherite... Inizia la primavera. E anche noi usciamo da quel letargo che ci ha condizionato per troppo troppo tempo.





Si etichettano i barattoli, non le persone.




Giornate vuote... Di attesa.





La moda ci rende tutti uguali, tutti omologati. Vado in giro e vedo le persone vestite con la solita t-shirt, il solito occhiale da sole, lo stesso taglio di capelli...Che tristezza!
Ma quando ci renderemo conto che la vera bellezza è la diversità, è distinguersi dalla massa, è puntare sulla nostra personalità, sul nostro carisma... Non su un capo Dolce e Gabbana o su un fisico palestrato o addirittura ritoccato.






Facendo un po' di pulizia fra i blog amici ho notato con dispiacere che molti siti non esistono più. Rimossi dall autore per chissà quali ragioni. Altri invece non sono più aggiornati come se il tempo per loro si fosse inspiegabilmente fermato. Non vorrei che anche il mio sito facesse la stessa fine: smettesse da un giorno a un altro di raccontare, di descrivere, di suscitare emozioni, di farvi compagnia. Scomparisse come una nave inghiottita dall Oceano senza lasciare traccia. Sarebbe triste ma alle volte la vita è davvero imprevedibile.







Alle volte i momenti più belli vanno protetti, nascosti, custoditi in bolle di vetro senza parole. Solo così conservano il loro incanto senza essere scalfiti dalla stupidità umana... O dalle sue debolezze.







Devo ancora riprendere il frenetico ritmo estivo. E' come se il mio fisico fosse pronto ma la mia mente mi urla calma, rallenta.






Alle volte certe parole possono far star male, possono ferire inutilmente... Più di mille spade.






Nessuno deve permettersi di dare consigli non richiesti. Nessuno può innalzarsi a giudice supremo prescrivendo la propria verità come se fosse l unica possibile. O praticabile.






Quando riuscirò a fregarmene del giudizio degli altri e dei luoghi comuni sarà sempre troppo troppo tardi.









Mi dicono che alle volte sono troppo freddo. Purtroppo sono le delusioni, le fregature... E' la vita che mi ha insegnato ad esserlo per sopravvivere.






Alle volte è davvero difficile andare avanti, cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno nonostante tutte le mancanze... La mancanza di certezze, la disoccupazione, il precariato dilagante. Si vive male. Mi chiedo: Ma dove andremo a finire? Esiste un limite al peggio?. E' come se l intero paese fosse fermo, intrappolato come una nave in fondo al mare e invece di risalire in superficie continua stupidamente, ostinatamente a grattare il fondale. Bisogna alzare la testa, risalire. Il futuro è sopra di noi...






Il vento del cambiamento è iniziato?





Sogno un mondo migliore, voglio un'Italia migliore e mi impegno nel mio piccolo a cambiare le cose. Purtroppo sono in minoranza perchè molti si limitano a sognare senza agire.

martedì 2 maggio 2000

Eurosong contest #4



Dopo la dance passo a "proporre" due canzoni più pop melodiche e una di un gruppo molto conosciuto.









Questo duo slovacco è fantastico. Entrambe hanno una voce bellissima. Secondo molti questa è la canzone favorita alla vittoria finale.


Rappresenterà la Slovacchia









Quest'altra canzone è una canzone pop carina. Unica pecca... E' troppo pop

Rappresenterà la Romania.









L ultima canzone di oggi è di un gruppo che non ha bisogno di presentazioni. Hanno buone possibilità di vincere vista la fama, il grosso seguito di fans sparsi per il mondo e la grande facilità che hanno di racimolare voti.
La loro vittoria sarebbe scontata, banale.
Preferirei venisse dato maggior spazio a cantanti o gruppi meno noti provenienti da paesi meno conosciuti a livello musicale.

Rappresenteranno l'Inghilterra






Besos

lunedì 1 maggio 2000

Pensieri in disordine... Aprile





Questo mese si apre con molte incomprensione. Non è il massimo.





Vi è mai capitato di dire in modo coinciso e diretto a voi stessi: Da oggi cambio vita?





"Cambia tutto affinchè nulla cambi" Da il Gattopardo.






Oggi non ho pensieri. Solo tanta stanchezza. Questa continua routine, ripetitività nei gesti e la mancanza di tempo da dedicare a ciò che davvero mi piace mi sta uccidendo dentro.







"Tenere un blog è mettere in piazza i propri sentimenti?" Assolutamente no e chi lo pensa dovrebbe prima leggerli i blog. Certa gente spara sentenze senza sapere niente, così tanto per...







Ormai la stupidità di alcune persone non mi tocca più. Sono vaccinato.






Ho imparato a mie spese che non dobbiamo mai giudicare le vite degli altri. Non ne abbiamo il diritto.






Tutto scorre con una normalita assordante






Quando pensi di esserti definitivamente lasciato alle spalle tutte le tue paure, i tuoi timori... In realtà ti accorgi che ti eri solo illuso di farlo.






"Pensavo di avere chiuso i conti con il passato, ma si vede che il passato non aveva chiuso i conti con me" (Dal film La Sconosciuta)






Vivo in una piccola città che offre davvero poco. Pochi punti di svago, pochi negozi, poche manifestazioni, poca vita. Una città in cui c è ancora la mentalità da piccolo paesino di campagna più che da città. Col tempo ho imparato ad apprezzarne i punti di forza: la vicinanza al mare e la vita che ancora ti permette di condurre ..."A misura d uomo". E per quanto la possa criticare, odiare non la cambierei con nessun altra megalopoli italiana. Solo se avessi la possibilità di andare a vivere a New York, allora si in quel caso lascerei davvero tutto.







Non tutti i sogni sono realizzabili, alcuni sono nati per rimanere tali.






Vedere che è primavera ma non sentirla realmente.






"Ma a cosa ti serva osservare gli altri? E' come se cercassi le prove che loro sono vulnerabili quanto lo sono io" (Da Siamo solo amici, Luca Bianchini)






Stanco, stanco, stanco. Basta tre volte per rendere l'idea?








E' la prima volta che partecipo ad un concorso "on line". Ringrazio Madis e la sorte che questa volta mi ha premiato.







Le cose accadono quando meno te lo aspetti. Alle volte non vanno cercate.






Deluso dalla cattiveria di alcune persone. Certa gente non si rende conto di quanto certi gesti, certe parole possono fare male. Ti giudica in superficie senza sapere niente di te. Mette in giro false verità dette solo per ferire, per farti sprofondare sempre piu in giù e per discreditare la tua immagine. Difficile capire come comportarsi in questi casi. Fare finta di nulla, dimostrarsi più forti, superiori o ripagare queste persone con la stessa moneta... Vendicarsi.
Mah!





In certi momenti mi viene voglia di mollare tutto. Vedo il mio impegno, le mie passioni, la mia vita come un contenitore che nessuno apprezza. E' li in bella mostra insieme a molti altri pieno di colori, di immagini, di belle speranze. Molti lo guardano distrattamente ma nessuno ne rimane colpito. Nessuno riesce a percepirne le potenzialità.
E alla fine finisci per non credere più in nulla.







"Il coraggio non è la torreggiante quercia che vede la tempesta andare e venire. E' il fragile bocciolo di rosa che si schiude nella neve."