Una casa isolata immersa nel verde a pochi chilometri dal centro di Lucca senza vicini rompiscatole, senza strade troppo affollate.

Ma ogni estate la musica cambia.
Quest anno sono in una piccola viareggina abbastanza indipendente ma con vicini, alcuni un po' rumorosi e cani poco educati. E come tutti gli anni è stato difficile abituarmi ai nuovi ritmi che tutte le case in cui non hai mai vissuto ti impongono. Ai rumori, anche minimi, agli schimazzi notturni improvvisi.
Ma una volta che hai preso confidenza con tutto questo capisci che è solo un modo di vivere diverso dal tuo, un arricchimento.
Vivere a fianco di persone che non conosci, su strade più o meno affollate, in condomini circondati da terrazzi ognuno nel proprio piccolo angolo di mondo, è come vivere le vite degli altri senza volerlo.
Entrare nella loro quotidianetà come un ospite non invitato.
E così finisci per sapere ogni minimo spostamento, ogni abitudine.

Sai che il tuo vicino alle sette del mattino partirà col suo motore per andare al lavoro, tornerà all' una per poi ripartire alle tre fino alle sette.
Sai che la vecchietta solitaria del terzo piano alle otto di ogni sera porterà il cane a passeggio e puntualmente si lamenterà con la solita persona della confusione e dei giovani "che non sono più quelli di una volta", guardando con aria minacciosa tutti i condomini.
E se sentirai il profumo di caffè sai già da dove proviene.
E' l appartamento della signora davanti a te. Già te la immagini seduta a sorseggiarlo.
Un momento banale, scontato che si ripete con cadenze regolare in ogni famiglia ma che lei, senza saperlo, condividerà con te.
Complice quei muri troppo sottili vivi distrattamente le vite degli altri, le loro liti, le loro gioie.
Come se tu assistessi giornalmente a una rappresentazione teatrale senza pagare il biglietto, in cui la sceneggiatura è la vita.
Besos